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IL BLOG DI KAREN

domenica, 05 luglio 2009

Tutto quello che facciamo nella vita, la ricerca di successo, denaro, di una buona posizione, la cura dell’aspetto fisico, lo stesso cercare di dire le cose giuste al momento giusto, riuscire bene in una qualsiasi attività, il distinguerci dalla massa, lo facciamo per rendere qualcuno fiero di noi, per essere ammirati, per essere AMATI.

L’amore è alla base di tutti i nostri più semplici gesti, lo è la “ricerca” dell’AMORE, sotto qualsiasi forma.

Ma questo amore che coscientemente o incoscientemente cerchiamo con tanta fatica, con tanta dedizione, a volte perfino con rabbia, sovente non lo conosciamo bene o lo confondiamo con altro.

Specialmente nei rapporti di coppia spesso si carica la persona che ci sta accanto, o che vorremmo accanto, di un peso, di una responsabilità che non gli spetta: la responsabilità della nostra felicità.

Ma questa è una nostra responsabilità, è qualcosa che abbiamo dentro di noi e che dovremmo scegliere di darci da soli.

Quello stesso amore che cerchiamo negli altri dovremmo trovarlo prima dentro di noi. Come dice qualcuno che conosco bene, soltanto chi ha l’amore dentro di sé può trovarlo anche al di fuori.

L’AMORE, quello vero, ci fa smettere di inseguire “L’OGGETTO” del nostro desiderio con quella famosa brama di possesso, l’AMORE rende liberi, nel momento in cui si inizia o si impara ad amare veramente si può trovare la felicità dentro di noi.

Perché, come dico sempre, amare davvero significa smettere di volere bene ed iniziare a volere IL BENE dell’altro, è la gioia del “dare”, dove non ci si aspetta nulla in cambio, anche se poi quasi per magia è proprio quando non ci si aspetta più niente che si inizia anche a ricevere. È quando si impara ad amare che iniziamo a sentirci amati.

Nel caso specifico di eventuali pene d’amore non è che il dolore sparisca, ma si riesce ad essere felici semplicemente di amare.

Capiamo che quell’amore che cerchiamo fuori lo possiamo tranquillamente sentire dentro di noi.

Per quanto riguarda l’amore verso il prossimo, i figli, gli amici, i parenti e quant’altro, basta imparare e sperimentare quanto ci appaghi di più amare in questo modo.

L’essere felici per aver alleviato un dolore, procurato un sorriso, aver risolto un problema a qualcuno, è qualcosa che può riempirci il cuore.

Per quanto riguarda la vita di coppia è più complicato. Spesso si confonde l’amore con la sola passione, con l’affetto, con l’abitudine o addirittura con l’ossessione.

Per poter dire di amare davvero qualcuno, bisogna amarlo per quello che è, non volerlo cambiare, cosa che accade fin troppo spesso. Bisogna condividere, essere sé stessi, servono una profonda stima e un profondo rispetto dell’altro, riuscire ad amare le stesse cose, avere gli stessi interessi o comunque comprenderli profondamente, parlare la “stessa lingua”, come diceva Antoine de Saint Exupery: “Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione”, è stare insieme rimanendo liberi, è camminare per mano verso lo stesso punto, un filo che nessuna distanza può spezzare. Per poter condividere davvero felicemente una vita con un’altra bisogna essere in grado di avere ognuno il proprio equilibrio e non cercarlo appoggiandoci a chi ci sta vicino, solo allora si può veramente camminare insieme.

Questo tipo di amore è l’amore che “di solito” non c’è, ma l’unico modo di amare che sia davvero sano.

Come dicono alcuni maestri spirituali indiani questo è il tipo di amore che apre le porte di una gioia suprema, la gioia assoluta, quella che chiamano “Ananda”, la vera gioia, la gioia.

Del resto l’amore inteso in senso universale è alla base di tutte le religioni, di tutte le filosofie spirituali, per quanto sia più facile trovarne dei surrogati è ancora l’amore che manda avanti il mondo.

Dobbiamo solo imparare ad AMARE.

Karen Lojelo

karen21 alle 14:07 in:
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mercoledì, 12 novembre 2008
HAPPENING POETICO MUSICALE http://teranova.fr/

Venerdi 28 novembre Bar caffé Libri con gusto Largo dei Librari, 84 - 00186 Roma - Tel. 06/68804600 15h00 17h00 Happening poetico musicale con Beppe Costa, Mario Salis, Monsieur Ti, Mr Sacha, Sumana Shina, Hyaena Reading,Yuri Buzzi, Frangar Non Fractor, Karen Lojelo scrittice, Astenia, Luca Piccolino Mariapia Giulivo, Mariella Musitano...

Quando:
Venerdì, 28 nov 2008, 15.00


Dove:
BAR CAFFE' LIBRI CON GUSTO
LARGO DEI LIBRARI, 84 (CAMPO DE FIORI)
Roma
00100
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mercoledì, 12 novembre 2008
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO "L'AMORE CHE NON C'E'" DI Karen Lojelo edito da MJM editore

Presenterà l'evento Beppe Costa
l'attrice Orsetta Foà leggerà alcuni brani
musiche di Dario Pierini
Sarà presente l'autrice...
INGRESSO LIBERO

Inserito da:
KAREN LOJELO SCRITTRICE...


Ospitato da:
karen lojelo



Quando:
Domenica, 14 dic 2008, 21.00


Dove:
LIBRERIA BIBLI (TRASTEVERE)
Via dei Fienaroli, 28
Roma
karen21 alle 15:48 in:
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giovedì, 02 ottobre 2008

PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL MIO ROMANZO "L'AMORE CHE NON C'E'"

COMUNICATO STAMPA


"Le tematiche trattate nel volume che verrà presentato sabato 4 ottobre presso la Sala delle Conferenze del Museo Emilio Greco (piazza del Comune) a Sabaudia, sono di enorme attualità.

Quell'amore svilito, troppo spesso mascherato da beni d'altro consumo, la mancata conoscenza di sé nel rapporto con l'altro, l'impossibilità di distinguere la vita in comune con un rapporto spesso devastante che trascina figli allo sbaraglio e la quasi inconsapevolezza dell'importanza del vivere, come se  la vita fosse o valesse meno di un concorso alle poste, sono la parte vitale e vibrante del racconto dell'Autrice che sarà presente all'incontro.

Comune di Sabaudia                    Assessorato alla Cultura Turismo e Spettacolo

 
S.V. è invitata alla presentazione del volume

"L'amore che (non) c'è"
di KAREN LOJELO (MJM Edizioni)

Interverranno: lo scrittore Beppe Costa
L'attrice Orsetta Foà
Al piano Dario Pierini


Sabato 4 ottobre alle ore 18 presso la Sala delle Conferenze del Museo Emilio Greco

Il delegato alla Cultura Turismo e Spettacolo  Giovanni Secci"

Karen Lojelo

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mercoledì, 01 ottobre 2008

Beato chi
dispensa facili consigli
tutti quelli che ne danno di grandi
quello che devi
quello che non devi
beati loro perchè
non hanno altro a cui pensare
che non sia te
ora ti sembra ma non è...
no guarda che non stai dentro di me
e riempiono la testa di parole
a chi non le ha nemmeno chieste
facili consigli
predicando il giusto
farneticando altro
rivelazioni gradite non richieste
e poi rimangiare tutto
gettando l'anima in un pozzo
a volte le parole
non andrebbero sprecate
ma tenute strette
conservate
qui ho sbagliato
qui ho ceduto
a volte le parole
non andrebbero ascoltate
illuse non coscienti
delle illusioni e dei loro riflessi
beato chi
non ha niente di meglio da fare
che dirti si
tutti ci siamo passati
il mio universo è soggettivo
perchè lo guardo dal mio posto
non dal vostro
perchè io solo c'ero
in ogni momento
e ho abbastanza coscenza di dov'era il guasto
ma anche il resto
io c'ero in ogni momento
e ci sono adesso
solo io seduta in questo posto
e da qui vedo tutto quello che posso
e che voi non vedete dal vostro
una parola di conforto
non dev'essere sentenza
se non ne sei protagonista
che se ho sbagliato tutto
l'ho deciso io almeno
e non un altro.
Qui non si accettano consigli.
Lavoriamo in proprio
noi e il nostro cervello.
Le nostre responsabilità tanto
non le carichi sulle tue spalle.
Restano qui
e pesano come massi.
Karen Lojelo

karen21 alle 17:40 in:
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mercoledì, 01 ottobre 2008

Ma si
un bel posto statale
una casa popolare
lascia la strada nuova
torna sulla vecchia
quella sicura
sicuro che non sarai felice
abbandona sogni e speranze
non puoi mica cambiare il mondo
cambi te
cambia la luce negli occhi
sparisce
ma si
con una busta paga prendi tutto
compresi gli interessi
che te ne fai di grandi sogni
nessuno poi li realizza
ma si
scegli il meno peggio
meglio che t'accontenti
meglio che non ci pensi
ma si
chi più in alto mira
più forte cade
ma si
non ci hai mai capito niente
tu e le tue grandi speranze
ma si
dentro o fuori
bianco o nero

no grazie, amo le sfumature
voglio un piede dentro e uno fuori
le mie speranze vivono di vita propria
forse è vero che non ho capito niente si
ma almeno i pensieri mi appartengono
a rialzarmi sono abituata
mi dispiace non so accontentarmi di niente
io voglio il meglio anche se non lo ottengo
i sogni mi tengono in vita anche se sono falsi
di debiti ne ho già abbastanza
è vero la luce un pò cambia
ma pazienza
sono questa, non sono un'altra
e la strada vecchia mi ha fatto male abbastanza
e nemmeno l'avevo scelta
io qui ho il mio posto sul mare
e nessuno me lo potrà levare.
Karen Lojelo

karen21 alle 17:20 in:
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domenica, 28 settembre 2008



Solo sale
su queste ferite aperte
solo sale
e una mano che le riempie
solo sale
e se provano a chiudersi
una mano che le riapre

Dicono che il dolore viene assegnato
secondo il grado di sopportazione
non credo sia vero
mi chiedo
quanto si può continuare ad inspirare
in mezzo alle lacrime
senza affogare
quanto si può sopportare
senza morire

Solo sale
e dopo un pò
sembra anestetizzare
solo sale
quando l'acqua si va ad asciugare

Chi decide cosa è o no grave
tutto sta nel sentire
quanto ci fa male
ognuno ha la sua
di soglia del dolore

per qualcuno può essere banale
e a te ti può annientare

Rimane
solo sale
sulla pelle e dentro al cuore
e non fa altro che bruciare
e se qualcuno non capisce
perchè fa così male
è perchè sei tu
che dentro quel buco
hai
solo sale
e solo tu lo puoi sentire

Il tuo dolore
non è di un altro
perchè sei tu
che ce l'hai dentro
e diventa alleato che alza barriere
per difenderti da altro male
ma anche questi muri
sono
solo sale

Quanto si può continuare a camminare
se sai che quello che ti è rimasto dentro
ovunque andrai
sarà sempre
e solo sale

Arriva un giorno che smetti di aspettare
e non è un bene
perchè hai smesso di saper sperare
quando capisci che perfino l'amore che dovrebbe curare
ti finisce di spaccare il cuore
e poi
lo riempie di sale

Ecco cosa mi rimane
del più grande e splendente segnale.

Solo sale.

Karen Lojelo

karen21 alle 22:57 in:
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domenica, 28 settembre 2008

 

Ci sono giorni
che ti svegli
e senti meno male

anche se lo sai
che lo hai fatto solo addormentare
si sveglierà prima o poi
e ti chiamerà per nome
girerà la lama
si farà sentire
come fossero passate solo due ore

Ma ora
menomale
riesci un poco
a respirare
per qualche istante
sembra fare
meno male

Ma il momento che te ne accorgi
ci ricominci a pensare
e allora già senti
che lo potresti facilmente svegliare

Parla piano
e non dirlo a nessuno
quando fa
meno male
perchè se lo chiami per nome
ti sentirà
e si rifarà sentire

Fa meno male
mentre guardi il sole
fa meno male
mentre canti una canzone
poi dipende dalla canzone
fa meno male
a volte anche a colazione

Piano piano
non potrà passare
ma farà
meno male

Certo
non ci sarà più negli occhi
quella felicità scintillante
nè nell'anima
quel tango delirante
ma farà meno male

meno male
in certi momenti
sembra possa bastare
meno male
qualche istante
giusto per riuscire
un poco a respirare.
karen21 alle 22:56 in:
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domenica, 28 settembre 2008

 

Non esiste il giusto
questo mondo è guasto
manca un Dio che riconosca
quello che andrebbe fatto

Ora sto al mio posto
anche se so che non era questo
ma qualcuno ha scelto
e non condanno

Ho bisogno di sparire
e non ce la faccio
il tempo
ecco cos'è
un tirranno
che fugge quando ridiamo
e si addormenta quando piangiamo

Vorrei morire
in questo giorno di settembre
dove c'è poca luce
e non vedo più niente

Vorrei dormire
per fermare la paura
che diventa
fredda corrente
in questa stagnante palude
dove non cambia niente

Vorrei finalmente sprofondare
e non sentire più niente
ora che ogni sigaretta accesa
ha il classico sapore di quando
hai troppo pianto

Adesso che non trova senso
nemmeno tutto quello
che ho raggiunto e stringo
e non riesco

Vorrei chiudere gli occhi
dimenticare tutto
cose che i soldi nemmeno
possono comprare
le uniche che poi ti servono davvero
per campare

Ci sono sogni
che non si possono avverare
e non c'è niente
niente che potresti fare

Vorrei abbracciare questo buio
e farmi cancellare

Vorrei morire oggi
in questo giorno che sembra normale
perchè mi basta tutto
quello che ho visto fino ad adesso
quello che ho avuto
i sogni che ho toccato
ogni goccia di splendida rugiada
che ho bevuto

E non voglio altro
sento solo freddo
e la guerra stanca
nessun'altra conquista per favore
e che nessun altro bussi a questa porta
nessun'altra promessa

Ma forse anche morire
richiede troppa forza
un atto di coraggio
allora che mi prenda il vento
e mi porti un pò più in alto

E pensare che basterebbe
un solo raggio
del mio sole
e tornerebbe solo coraggio.

Karen Lojelo

karen21 alle 22:55 in:
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giovedì, 25 settembre 2008
   

Tengo strette e archivio
emozioni non classificate
...se morissi domani
io
non avrei nulla da rimpiangere
tengo stretto tutto
senza più intenzione
ho stretto tutto quello che ho potuto
sempre
ho fatto di tutto
per tutto quello che ho voluto
ho provato
sperimentato
e tengo stretto dentro
ogni momento valso e ognuno vano
...se morissi domani
non avrei rimpianti
io ho fatto tutto quello che ho potuto
è andato bene
è andato male
ma io di meglio
non avrei saputo fare
ho sbagliato spesso
ma altrimenti non avrei imparato
a volte ho fatto bene
ma sono a posto
credo di aver pagato tutto
e forse riscosso
magari il giusto
anche se adesso
mi aspetto qualcos'altro
inseguendo una verità
che forse non esiste
la verità
quella oggettiva
una verità che forse anche se tale
non cambierebbe niente
ma che per me varrebbe
come semplice comperta sotto questa neve
che a volte pare fredda.
Karen Lojelo

karen21 alle 11:32 in:
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